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vassoio tondo di bambù con nuvole di drago bianche e una ciotola di salsa piccante al centro
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Nuvole di drago

Portata Antipasti
Preparazione 20 minuti
Cottura 2 minuti
Servings 4 persone
Calorie a Persona: circa 300 kcal
Calorie Totali: circa 1200 kcal

Ingredienti

  • 300 g di gamberi freschi
  • 300 g di farina di tapioca
  • sale q.b.
  • olio di arachidi per la frittura

Istruzioni

  • Inizia la preparazione pulendo accuratamente i gamberetti: privali del carapace, della coda e soprattutto del filo intestinale interno che potrebbe conferire un retrogusto amaro. Inseriscili in un mixer potente con un pizzico di sale e frullali alla massima velocità fino a ottenere una crema rosa, liscia e perfettamente omogenea.
  • Aggiungi alla crema di gamberi la farina di tapioca e continua ad azionare il mixer fino a quando non vedrai formarsi un panetto compatto, elastico e liscio. Se il composto dovesse risultare troppo granuloso o secco, puoi aggiungere un cucchiaino d'acqua alla volta. Se invece fosse troppo appiccicoso, correggi con un pizzico di farina.
  • Preleva l’impasto e lavoralo sul piano di lavoro per dargli la forma di un salsicciotto, con un diametro di circa 4 centimetri. Avvolgilo in un panno o nella carta forno e fallo cuocere a vapore per un’ora. Quando il salsicciotto sarà ormai freddo a temperatura ambiente, avvolgilo nella pellicola per alimenti e lascialo riposare per tutta la notte in frigorifero.
  • Il giorno successivo, riprendi il panetto oramai sodo e taglialo più sottilmente che puoi con un coltello a lama liscia molto affilato, cercando di non spaccare le fette. Adagia le fettine su una teglia. Falle asciugare in forno ventilato già caldo a 60°C per un’ora circa, o finché non saranno diventate dure, quasi traslucide e simili a schegge di plastica.
  • A questo punto puoi finalmente procedere alla frittura in abbondante olio di arachidi ben caldo. Immergile e osserva come si gonfiano istantaneamente: non appena diventano bianche e croccanti (bastano 2-3 secondi), scolale immediatamente e servile calde dopo averle fatte asciugare su abbondante carta assorbente.