Hai voglia di un antipasto fresco, leggero e d’effetto? Il carpaccio di salmone è una ricetta semplice ma raffinata, perfetta da servire come antipasto o secondo leggero.
Il segreto è la marinatura con olio, limone e aneto, che rende il salmone ancora più profumato e saporito. Puoi prepararlo con salmone fresco oppure affumicato, per una versione ancora più veloce.
Ecco come prepararlo, con i consigli per ottenere fette sottili, ben condite e sicure da servire.
Consigli per un ottimo carpaccio di salmone
Per un buon carpaccio di salmone serve salmone fresco, di qualità e già abbattuto, perché la marinatura non basta a renderlo sicuro al consumo crudo.
Quando lo acquisti, segui la nostra guida all’acquisto del pesce , chiedi al tuo pescivendolo filetti centrali, più regolari e con meno spine.
Per il taglio usa un coltello molto affilato e ricava fette sottili con un movimento obliquo. Più le fette sono regolari, meglio assorbono il condimento.
Il passaggio che fa la differenza è la marinatura, che insaporisce il pesce e ammorbidisce le fette grazie all’acidità del limone.
Per scoprire tutte le tecniche e gli abbinamenti, leggi la nostra guida su come marinare il salmone.
Trucco in cucina
Tieni il trancio di salmone in freezer per 20-30 minuti prima di affettarlo. Diventerà più sodo e ti permetterà di ottenere fette sottilissime senza che il pesce si sfaldi.
La ricetta del carpaccio di salmone
Carpaccio di salmone
Ingredienti
- 300 g di filetto di salmone fresco già abbattuto
- succo di 1 limone
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale q.b.
- pepe nero o rosa q.b.
- 1 cucchiaio di aneto fresco tritato
- scorza di limone non trattato (facoltativa)
Istruzioni
- In una ciotola, mescola il succo di limone, l'olio extravergine di oliva, il sale e il pepe nero macinato fresco o quello rosa.
- Unisci l’aneto fresco tritato e poca scorza di limone grattugiata, se vuoi dare alla marinatura un profumo più fresco e agrumato.
- Taglia il salmone a fette sottili con un coltello affilato eseguendo dei tagli in maniera obliqua e disponile all’interno di un contenitore di vetro o ceramica sul fondo del quale avrai sparso un po’ di sale e pepe.
- Versa la marinatura sul salmone in modo uniforme, assicurandoti che ogni fetta sia ben coperta.
- Copri il contenitore con il suo coperchio o con della pellicola trasparente e lascia marinare in frigorifero per un minimo di 30 minuti.
- Trascorso questo tempo, disponi le fette di salmone su un piatto da portata. Aggiungi un filo di olio extravergine di oliva e una spolverata di aneto fresco prima di servire.
Varianti
Il carpaccio si presta a varianti fresche e leggere, soprattutto con agrumi, verdure croccanti e ingredienti cremosi.
Puoi aggiungere avocado a fettine sottili, condito subito con poco limone, oppure usare mango o ananas a cubetti se vuoi una nota più fresca e leggermente dolce.
Per una versione più ricca, puoi completare il piatto con poca burrata, qualche foglia di basilico e scorza di limone.
Se invece vuoi un gusto più vicino alla cucina giapponese, sostituisci olio e limone con salsa ponzu o poca salsa di soia, senza aggiungere altro sale.
Se cerchi altre idee per usare questo ingrediente in antipasti, primi e secondi, leggi anche la nostra raccolta di ricette con salmone.
Abbinamenti e presentazione
Per non coprire il salmone, scegli abbinamenti freschi e asciutti, come finocchi tagliati sottili, cetrioli, rucola, arance e pompelmo.
Per un antipasto più curato, puoi abbinarlo a crostini con formaggio fresco ed erba cipollina, oppure a rondelle di cetriolo con ricotta o yogurt greco.
Per la presentazione, usa un piatto ampio e sistema le fette in uno strato sottile. Aggiungi rucola, germogli o finocchi tagliati fini ai lati o al centro, senza coprire il pesce.
Con il vino, resta su bianchi freschi e profumati come Grillo siciliano, Soave, Falanghina campana o Fiano d’Avellino.
Conservazione
Il carpaccio di salmone va servito appena pronto, dopo il tempo di marinatura indicato.
Se avanza, trasferiscilo in un contenitore di vetro con chiusura ermetica e conservalo in frigorifero, nella parte più fredda, per non più di 24 ore.
Evita di lasciarlo a temperatura ambiente e non congelarlo dopo la marinatura, perché il pesce perderebbe parte della sua qualità al momento dello scongelamento.
Per una ricetta sicura, parti sempre da salmone già abbattuto e adatto al consumo a crudo.
FAQ (domande comuni)
1 – Cosa fare se il limone copre il sapore del salmone?
Sposta le fette su un piatto pulito e non aggiungere altra marinatura. Completa con un filo d’olio, pepe rosa e qualche fettina sottile di finocchio o avocado: aiutano a rendere il gusto più morbido e piacevole. Evita altro sale, perché il salmone potrebbe rilasciare ancora più liquido.
2 – Non ho l’aneto, cosa posso usare?
Puoi sostituirlo con erba cipollina, prezzemolo tritato fine o qualche fogliolina di finocchietto. Evita rosmarino e salvia: hanno un profumo troppo intenso per il salmone crudo.
3 – Posso usare il salmone già tagliato in vaschetta?
Sì, se è salmone fresco per carpaccio o sashimi e riporta indicazioni adatte al consumo a crudo. Se invece è salmone affumicato, non trattarlo come quello fresco: aggiungi solo olio, pepe rosa e poca scorza di limone prima di servirlo.
Conclusioni
Il carpaccio di salmone è un antipasto freddo rapido da preparare, ma la qualità del risultato dipende soprattutto dal pesce scelto. Usa sempre salmone già abbattuto e adatto al consumo a crudo, perché la marinatura con limone e olio dà profumo, ma non rende sicuro un pesce non trattato correttamente.
Con una marinatura breve ottieni fette morbide e lucide. Emulsiona bene olio e limone, aggiungi il sale solo alla fine e completa con aneto fresco, pepe rosa o scorza di limone se vuoi un gusto più aromatico.
Puoi servirlo come antipasto in una cena di pesce, oppure aumentare la quantità di salmone e proporlo come secondo freddo con finocchi, rucola, insalata croccante o pane tostato.
Se ami gli antipasti di pesce freschi e marinati, potresti provare anche il carpaccio di polpo, le alici marinate o una tartare di salmone con agrumi ed erbe fresche.
Fonte
- CREA – Tabelle nutrizionali.
